SEO per aziende manifatturiere: da dove partire
Il primo passo non è scegliere parole chiave: è capire quale parte del vostro fatturato volete far crescere e chi, dall'altra parte, cerca quel tipo di fornitore.
1. Scegliere una linea su cui puntare
Molte aziende manifatturiere fanno tante cose: tornitura, fresatura, assemblaggio, trattamenti. Provare a posizionarsi su tutto insieme disperde le risorse. Scegliete una linea con tre caratteristiche:
- margine buono e capacità produttiva disponibile;
- clienti che cercano attivamente fornitori, invece di lavorare solo con quelli storici;
- un vantaggio concreto da raccontare: una tolleranza, un materiale, un tempo di consegna, una certificazione.
2. Capire come cercano i buyer
Le ricerche industriali hanno una struttura riconoscibile: lavorazione + materiale + caratteristica + contesto. Per esempio «stampaggio lamiera inox spessore 3 mm», «fornitore pressofusione alluminio Lombardia», «molle a compressione su disegno piccole quantità».
Per costruire la mappa delle ricerche usiamo tre fonti:
- I commerciali. Le domande che ricevono al telefono sono le stesse che i buyer scrivono su Google.
- Le richieste di preventivo passate. I termini usati dai clienti sono spesso diversi da quelli del catalogo.
- I dati di ricerca. Search Console, strumenti di analisi delle parole chiave e le domande che gli assistenti AI suggeriscono.
3. Organizzare il sito
Una struttura che funziona nella maggior parte dei casi:
| Livello | Esempio | Per chi |
|---|---|---|
| Pagina della lavorazione | Tornitura CNC conto terzi | Buyer che cerca un fornitore |
| Pagina per materiale | Tornitura di acciaio inox | Ufficio tecnico con un vincolo preciso |
| Pagina per settore | Componenti torniti per l'oleodinamica | Chi vuole un fornitore che conosce il settore |
| Guida tecnica | Come scegliere la tolleranza su un pezzo tornito | Progettista in fase di specifica |
Ogni pagina deve collegarsi alle altre in modo logico: dalla lavorazione ai materiali, dai materiali ai settori, dalle guide alla richiesta di preventivo.
4. Sistemare le basi tecniche
Prima di scrivere, conviene verificare che Google possa leggere bene il sito: pagine indicizzabili, URL chiari e stabili, tempi di caricamento ragionevoli su mobile, nessun contenuto importante solo dentro PDF o immagini, versioni linguistiche collegate correttamente. Sono interventi spesso piccoli che sbloccano molto.
5. Misurare le cose giuste
Il numero di visite conta poco. Le metriche che usiamo:
- richieste di preventivo ricevute dal sito e da quali pagine;
- quota di richieste in target (settore, quantità, tipo di pezzo);
- posizioni sulle ricerche che corrispondono a un fabbisogno reale;
- citazioni dell'azienda nelle risposte degli assistenti AI per le domande chiave.
Per il quadro completo, torna alla guida SEO industriale.
Domande frequenti
Quante pagine servono per iniziare?
Di solito tra otto e quindici pagine ben fatte su una sola linea di prodotto o lavorazione sono sufficienti per un primo test. Meglio poche pagine profonde che molte superficiali.
Dobbiamo scrivere noi i contenuti?
No, ma l'ufficio tecnico deve essere coinvolto. Noi intervistiamo i tecnici, scriviamo i testi e li facciamo validare. Bastano poche ore del loro tempo per ogni gruppo di pagine.